APPROFONDIMENTI‎ > ‎

Certificazione energetica

L'attestato di certificazione energetica (ACE), rinominato attestato di prestazione energetica (APE) dal decreto 63 del 2013, è un documento  nel quale sono indicate alcune caratteristiche energetiche ed ambientale di un edificio. Le informazioni contenute sono di grande importanza per valutare le spese che dovrà sostenere nel pagamento delle bollette chi abiterà l'edificio in oggetto. Preferire l'acquisto, o l'affitto, di locali a basso consumo ci permetterà di risparmiare molti soldi, aiutare l'ambiente e vivere in uno spazio più confortevole. Rispondendo alle più frequenti domande, si cercherà di dare un quadro più chiaro di un così importante documento.


QUANDO E' OBBLIGATORIO?
Vediamo in quali casi il proprietario dell'immobile  è obbligato a far redarre l'attestato e le sanzioni amministrative previste per chi non si dota del certificato:
  • Vendita o trasferimento di immobili, sanzione fino a 18.000€.
  • Affitto dell'edificio, sanzione fino a 1.800€.
  • Annuncio di vendita o affitto (va indicato il valore di EPgl e la classe energetica sull'annuncio stesso), sanzione fino a 3.000€.
  • Edificio di nuova costruzione, sanzione fino a 18.000€.
  • Ristrutturazione importante dell'edificio (25% della superficie dell'involucro), sanzione fino a 18.000€.
  • Accesso alle detrazioni fiscali del 65% (non in tutti i casi).
  • L'attestato può essere redatto anche in maniera volontaria, per analizzare le caratteristiche energetiche dell'edificio, anche se per questo è più indicato un Audit energetico con un'approfondita analisi di tutti i possibili interventi migliorativi.


COME LEGGERLO E INTERPRETARE I DATI?
Il certificato di prestazione energetica non sempre risulta di facile lettura, a causa della presenza di numerosi indici tanto importanti quanto poco comprensibili da chi non è un addetto ai lavori. La prima cosa che si nota è la classe energetica, idenficata da una lettera. La miglior classe è la A+ e la peggiore è la G. Questo dato è di facile lettura e fornisce un indicazione sulla qualità dell'edificio ma, anche se può sembrare strano, non necessariamente un edificio di classe più alta consuma meno di uno di classe più bassa, ad esempio un piccolo appartamento in classe F consumera meno di una villa in classe E.

Il valore sicuramente più importante è l'indice di energia primaria per il riscaldamento invernale, indicato con EPi. Tale valore (solo nel caso di caldaia a Metano) va moltiplicato per la superficie utile dell'involucro (altro dato contenuto nell'attestato) e poi per 0.093 (prezzo del metano al kWh). In questo modo si ottiene la spesa in € annua che si affronterà nella gestione dell'edificio.

Facciamo un esempio:
EPi=250 kWh/(m2 anno)
Superfici utile=60m2

Costo annuo per il riscaldamento:
250x60x0.093=1395€

Allo stesso modo si può fare con l'indice dell'acqua calda sanitaria EPacs, sempre se generata con caldaia a metano.

Ovviamente questi dati vanno presi con una certa elasticità, in quanto riferiti a comportamenti degli utenti standardizzati, le abitudini degli abitanti influenzano fortemente la bolletta. ad esempio incidono molto la temperatura impostata al termostato, il tempo che si passa in casa e la frequenza dei ricambi d'aria.

Nel certificato si possono inoltre leggere anche indicazioni sul comfort estivo e sulla quantità di energia prodotta con fonti rinnovabili.


COME DEVE ESSERE REDATTO?
Avendo visto l'importanza dei dati contenuti nel certificato energetico, occorre sincerarsi che il certificato sia redatto con la cura necessaria e da un professionista che abbia le adeguate competenze. Un accurato sopralluogo è indispensabile per redarre correttamente un certificato, bisogna diffidare da chi non svolge sopralluoghi o li svolge in maniera superficiale, senza osservare caldaia, sistemi di regolazione, di distribuzione, di accumulo, infissi ed involucro.

QUANTO COSTA?
Spesso per la redazione del certificato si cerca il prezzo più basso, senza curarsi dell'affidabilità dei dati, vedendolo solo come un fastidioso adempimento burocratico. Abbiamo visto che questo non è vero e che il certificato di prestazione energetica è un documento molto utile. Va inoltre detto che certificati sballati possono portare a controversie legali fra acquirenti/inquilini e venditori/affittuari. Un certificato redatto con cura può costare circa 150€-200€ (per edifici di modesta dimensione). Prezzi al di sotto dei 100€ indicano senza dubbio una scarsa cura nel calcolo e nella raccolta dei dati.

QUANTO "VALE" LA QUALITA' ENERGETICA?
Saper leggere il certificato può quindi guidarci verso una scelta economicamente vantaggiosa della nostra nuova casa, investire qualche soldo in più in un edificio che abbia un'elevata efficienza energetica permette risparmi consistenti e certi per tutto il tempo che passeremo in quell'edificio, oltre che aumentarne il valore.

Lo "Studio Tecnico - Ing. Marco Camilloni" esegue certificazioni energetiche a prezzi competitivi ma con cura, rapidità e professionalità.


Esempio di un certificato energetico redatto